Tempi di adempimento dopo la modifica di una normativa

Le modifiche ad un atto normativo richiedono la deliberazione da parte degli organi competenti.
La sola deliberazione non è però sufficiente a rendere un provvedimento efficace, ma occorre attendere i previsti tempi di adempimento dopo la modifica di una normativa prima che essa diventi obbligatoria.
Qualsiasi atto, che si tratti di leggi ordinarie, di atti aventi forza di legge (decreto-legge, decreto legislativo) o di regolamenti, deve essere innanzitutto pubblicato sui vari bollettini ufficiali (Gazzetta ufficiale della Repubblica, Bollettini ufficiali delle regioni, ecc.) per permettere agli interessati di venirne a conoscenza.
Il periodo di tempo che decorre dalla pubblicazione di un atto normativo alla sua entrata in vigore prende il nome di vacatio legis (art. 73 c. 3 cost.) ed equivale di solito a 15 giorni, trascorsi i quali la nuova normativa diventa obbligatoria per tutti e non è ammessa l’ignoranza della legge.
La vacatio legis può anche essere più breve, in caso di urgenza, o più lunga, nel caso di atti normativi particolarmente complessi, purché tali diversi termini siano specificati nella norma stessa.
Alcune norme vengono adottate in modo temporaneo, ma la maggior parte di esse non ha una durata prefissata ed è destinata a rimanere in vigore a tempo indeterminato, salvo abrogazione.
Per abrogazione si intende l’eliminazione, la sostituzione o la modifica di una norma con una atto normativo successivo. Quest’ultimo, per il principio di gerarchia, deve essere obbligatoriamente una norma dello stesso rango o di rango superiore.
L’abrogazione può essere tacita o dichiarata espressamente nella nuova normativa.
Gli atti normativi non hanno effetto retroattivo; questo significa che se, ad esempio, vengono emanate nuove disposizioni per il rilascio delle concessioni edilizie, queste avranno effetto solo su quelle non ancora rilasciate, mentre a quelle già rilasciate si applicheranno le norme precedenti.
I tempi di adempimento dopo la modifica di una normativa possono creare problemi in sede di contenzioso, qualora si debba valutare la conformità di un comportamento compiutosi nel periodo di vacatio, dando così origine a complessi ragionamenti.
E’ chiaro che, relativamente alle imprese, vi è comunque una tolleranza più flessibile per permettere alle aziende di adeguare anche risorse e macchinari, in ogni caso è bene chiedere un parere tecnico ad Architetti, Geometri e Legali di fiducia.