Regolamento occupazione del Suolo Pubblico

Quando si parla di occupazione del suolo pubblico ci si riferisce generalmente a tutto quello che è appoggiato, o proietta ombra, sulle zone che sono proprietà dello stato come ad esempio strade e piazze. Questa è una sintesi delle norme contenute nell’articolo 38 del decreto legislativo 507 del 15/11/1993 che regolamenta l’occupazione del suolo pubblico. Ad ogni modo nelle prossime righe cercheremo di fare chiarezza fra i vari aspetti e di semplificare il tutto.

Innanzitutto, bisogna dire che chi occupa questi spazi con dei fini commerciali ha l’obbligo di pagare una tassa chiamata TOSAP (tassa occupazione spazi ed aree pubbliche), che viene pagata direttamente al comune o alla provincia dal responsabile dell’attività commerciale o dell’evento. L’importo della tassa viene calcolato in base allo spazio occupato, perché ovviamente l’accesso da parte dei cittadini viene limitato in maniera diversa.

L’estensione dell’area non è comunque l’unico elemento che incide sull’importo finale, perché anche il tipo di occupazione viene preso in considerazione per il calcolo. Per esempio un’occupazione temporanea dovrà pagare una cifra minore rispetto ad un’attività che occupa permanentemente la stessa area. Nel caso specifico dell’occupazione temporanea esiste poi un calcolo diverso dell’importo, infatti, viene innanzitutto stabilita una tariffa giornaliera suddivisa poi in fasce orarie.

Questo permette all’attività commerciale di pagare esclusivamente per gli orari in cui il suolo pubblico è effettivamente occupato. Inoltre, parlando sempre degli elementi che incidono sull’importo finale, i vari comuni stilano una categoria delle varie aree che serve per individuare il valore della zona che si intende occupare, in questo modo la tassa è superiore per le zone con un valore aggiunto.

RIDUZIONI ED ESENZIONI DELLA TOSAP

Esistono alcuni casi particolari, come ad esempio le strutture sovrastanti (ricordi che rientrano anche le strutture che proiettano ombra?) che godono di una riduzione della tassa del 30 %, mentre i passi carrabili godono di un’agevolazione che arriva addirittura al 50 %.

Esistono poi delle situazioni dove non esiste l’obbligo di versare nessuna tassa, si tratta di tutti gli enti della pubblica amministrazione o degli enti religiosi. Inoltre anche le strutture che non hanno scopi commerciali sono esenti dalla TOSAP come anche gli eventi organizzati con fini educativi, sociali, e cosi via.

Come presentare domanda di richiesta?

Innanzitutto bisogna dire che deve essere il responsabile dell’attività commerciale o della manifestazione a presentare la domanda e può procedere per diversi canali. Uno dei più semplici è lo SUAP del comune (Sportello unico delle attività produttive), a cui si può accedere dopo aver ottenuto nome utente e password. In alternativa si può procedere anche tramite fax o posta elettronica.