Obbligo Normativo della Stima dei Costi di Sicurezza

Nei cantieri edili temporanei e mobili la sicurezza del lavoro è fondamentale, per garantire l’incolumità dei dipendenti, tanto che esiste un obbligo normativo della stima dei costi di sicurezza, indicato dal decreto legislativo n. 81/2008, titolo IV, capo I, il quale dispone che ” le amministrazioni appaltanti hanno in ogni caso l’obbligo di stimare i costi della sicurezza per tutta la durata delle lavorazioni previste”.
Tale legge ha come obiettivo quello di evitare condotte elusive da parte degli imprenditori che troppo spesso considerando eccessivi gli onori relativi alla messa in sicurezza dei cantieri, applicavano ribassi eccessivi e ingiustificati a tali costi. Il decreto n. 81/2008, riordina una serie di leggi che hanno cercato di regolarizzare la materia della sicurezza del lavoro sia in ambito pubblico che privato e in relazione agli appalti. Inoltre risponde a tutta una serie di lacune legislative ed in particolare quella relativa all’art. 12 del D.Lgs. 494/1996, che prevedeva che il Piano di Sicurezza e Coordinamento contenesse “la stima dei relativi costi che non sono soggetti a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici”.
In relazione a questa normativa i costi di sicurezza che oggi devono oggetto di stima nei cantieri edili sono:
– gli apprestamenti previsti nel PSC, ovvero tutti gli elementi necessari per garantire la salute e la sicurezza del lavoratore, ad esempio: ponteggi, recinzioni, spogliatoi, ecc;
– i dispostivi di protezione individuale e collettiva;
– la predisposizione e manutenzione degli impianti di terra, di protezione contro le scariche atmosferiche e antincendio;
– le attrezzatura e si servizi di protezione collettiva;
– le procedure di sicurezza specifiche per il tipo di cantiere indicate nel PSC;
– gli eventuali interventi richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti;
– le misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature e altri elementi di protezione collettiva.
In caso di mancata attuazione delle leggi relative alla sicurezza i datori di lavoro sono soggetti a multe e sanzioni, che a seconda delle gravità possono prevedere non solo una pena pecuniaria ma anche l’arresto.