Jobs Act 2017

Il Jobs act 2017 è entrato in vigore il 14 Giugno 2017 con la legge 81/2017 circa le “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”

MISURE PER LA TUTELA DEL LAVORO AUTONOMO NON IMPRENDITORIALE

Il testo legislativo introduce nuovi strumenti di tutela a favore dei lavoratori autonomi.
L’art.3 della legge 81/2017 definisce “abusive e prive di effetti di legge” le clausole contrattuali che conferiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente il contratto o di recedere da esso senza darne congruo preavviso al lavoratore autonomo o di stabilire condizioni di pagamento superiori ai 60 gg dal ricevimento della fattura.
E’considerato altresì “abusivo” il rifiuto del committente di redigere il contratto in forma scritta. Infine è riconosciuta al lavoratore autonomo la possibilità di richiedere il risarcimento danni al verificarsi delle condizioni di cui sopra.
In materia previdenziale si specifica che le misure attuative saranno disciplinate nel dettaglio con appositi decreti legislativi da approvare entro entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge 81/2017.
La maggior tutela previdenziale prevede:
1.Il riconoscimento alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell’indennità di maternità anche nel caso in cui le stesse rinuncino al congedo obbligatorio.
2.Il riconoscimento sia alle madri che ai padri del congedo parentale entro i primi 3 anni di vita del bambino per un periodo di 6 mesi
3.Per gli iscritti alla Gestione separata i periodi di malattia certificata “come conseguente a trattamenti terapeutici di malattie oncologiche, o di gravi patologie cronico-degenerative ingravescenti o che comunque comportino una inabilita’ lavorativa temporanea del 100 per cento, sono equiparati alla degenza ospedaliera.” pertanto l’indennità riconosciuta è doppia e e viene calcolata su un periodo di 180 gg.
4.E’ possibile sospendere il versamento dei contributi previdenziali qualora l’infortunio o la malattia si protragga oltre i 60 gg.I contributi potranno essere versati successivamente dilazionandoli.
In materia fiscale:
5. E’ riconosciuta la possibilità di dedurre il 100% delle spese sostenute dai lavoratori autonomi per la formazione entro il limite dei 10.000 euro annui
6. E’ riconosciuta la non applicabilità del limite di deducibilità imposto dall’art, 54 del TUIR per le spese relative a prestazioni alberghiere e somministrazione di alimenti e bevande (75% per un importo complessivamente non superiore al 2 per cento dell’ammontare dei compensi percepiti) qualora le spese sostenute dal professionista per l’esecuzione di un incarico siano addebitate analiticamente al committente.

MISURE VOLTE A FAVORIRE L’ARTICOLAZIONE FLESSIBILE NEI TEMPI E NEI LUOGHI DEL LAVORO SUBORDINATO

Viene definito LAVORO AGILE “La prestazione di lavoro subordinato che può essere eseguita in parte all’interno dei locali aziendali e in parte all’esterno, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva”.
La legge 81/2017 vuole regolamentare il modello organizzativo del lavoro agile meglio conosciuto come smart working.

Punti salienti:
– il lavoro agile deve essere disciplinato da un accordo scritto tra dipendente e datore di lavoro.
– E’ possibile recedere dall’accordo con un preavviso di 30 gg o di 90 gg per i lavoratori disabili
– E’ riconosciuto ai lavoratori la tutela in caso di malattie e infortuni
– Il datore di lavoro è in ogni caso responsabile della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro