Occupazione Immobili: come difendersi

In alcuni casi, si può avere a che fare con un’occupazione immobili in maniera abusiva. Come ci si può cautelare in tali circostanze ben poco fortunate? Come difendersi da eventuali tentativi di intromissioni senza alcun tipo di permesso?Prima di iniziare, bisogna sapere cos’è un’occupazione abusiva. Stiamo parlando di un evento che si verifica nel caso in cui un qualsiasi individuo prende possesso in maniera indebita di un appartamento. Le opportunità per tutelarsi da inconvenienti di questo genere non mancano e vanno analizzate in maniera accurata. Gli strumenti appartenenti all’ambito della tutela civile sono senz’altro i più adottati dai clienti in difficoltà. Diverse azioni petitorie possono essere intraprese, come ad esempio quella di rivendicazione. Quest’ultima stabilisce e dimostra chi è il possessore di un bene, e quindi chi può usufruirne senza alcuna limitazione. Molto richiesta è anche la reintegrazione, attivabile da tutti coloro che hanno diritti sul bene e che si concretizza con la liberazione dell’immobile. Con l’ausilio di un ufficiale giudiziario, il bene può essere riottenuto e l’occupazione abusiva portata a termine.

Per quanto riguarda invece la tutela penale, l’occupazione immobili in modalità non conformi alla legge è determinata da una lunga serie di

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Appalti fantasma ed Abbandono Edilizio

Sono all’ordine del giorno sulle cronache dell’Italia. Appalti fantasma ed abbandono edilizio. Disseminati sul territorio ci sono fabbricati costruiti ed abbandonati prima di essere completati, ma anche di opere faraoniche assolutamente inutili. La parte tragica di tutto ciò, a parte l’impatto abientale e lo spreco di materiali e occasioni, è che a pagare sono sempre i cittadini. Fondi pubblici che vanno a finanziare opere che sarebbero utili, ma che non si realizzano, oppure che coprono i costi per costruire strutture ed infrastrutture che non servono alla comunità.

In ogni città italiana si verificano questi casi, tanto da balzare agli onori dei mezzi di informazione. Spesso diventano oggetto di indagini da parte della magistratura e delle forze dell’ordine, ma non si riesce a mettere mai la parola fine. La politica fa le regole e non è in grado di risolvere il problema.

La politica è, purtroppo, responsabile di questa situazione. Già, a decidere le opere da fare sono proprio i politici. Così come sono loro a favorire certe ditte. Amici, amici degli amici, favori da ricambiare, tangenti. Sono questi gli elementi principali che determinano la cattiva gestione degli appalti. Nascono così le cattedrali nel deserto: autostrade senza uscita, tunnel stradali da … Continua...

Tecnologia e Sviluppo Territoriale

Il corretto sfruttamento dell’innovazione tecnologica è l’unica soluzione per incentivare la crescita del territorio e creare nuove opportunità di lavoro per i cittadini e le imprese. Attraverso la creazione di servizi automatizzati ai cittadini e alle imprese, si possono snellire gli iter burocratici e l’accesso alle informazioni, con risultati positivi anche per le casse degli enti locali. Comuni ed enti pubblici territoriali affidandosi a un’azienda di informatica possono creare un database e un sistema di gestione dei flussi di informazioni anagrafiche e amministrative, che costantemente aggiornate possono semplificare la vita di imprese e cittadini e allo stesso tempo creare opportunità per lo sviluppo del territorio. L’innovazione tecnologica consente di organizzare i dati anagrafici e amministrativi degli utenti, provenienti dal comune, camera di commercio e altri enti pubblici e tramite appositi software possono essere elaborati, analizzati e consentire l’accesso in tempo reale, a informazioni concernenti la posizione contributiva o fiscale dell’utente.

Rivolgendosi a un’azienda informatica, formata da personale esperto, che oltre a sviluppare un progetto ITC efficiente, offra anche elevati servizi di assistenza tecnica e di aggiornamento, gli enti locali, potrebbero riorganizzare i vari uffici e settori, inserendo sistemi informatici, che garantiscano un completo scambio di informazioni e dati sia interni … Continua...

Le Barriere Architettoniche

Quando si parla di barriere architettoniche ci si riferisce a tutti quegli elementi dell’edilizia privata e pubblica che ostacolano la libertà di movimento e il godimento dei servizi da parte delle persone con difficoltà motorie o sensoriali.
Ne sono classici esempi: scale, rampe troppo ripide, porte strette, spazi insufficienti alla rotazione di una sedia a rotelle, marciapiedi privi di rampe, semafori senza il segnale acustico per i non vedenti, e così via.
Il documento ICF del 2001 ha esteso il concetto di barriere architettoniche a tutti quegli elementi, anche culturali e comunicativi, che, interagendo con handicap di qualsiasi tipo, determinano una mancata realizzazione dei diritti dell’individuo.
Vi è un’ampia normativa in Italia cui far riferimento in materia di abbattimento delle barriere architettoniche. La legge n. 13/1989 stabilisce gli obblighi di superamento delle barriere negli edifici privati e prevede dei contributi a carico delle Regioni per i lavori di abbattimento posti in essere negli immobili costruiti anteriormente al 1989.
Il decreto attuativo della legge in questione (D.M. n. 236/1989) definisce con maggior precisione i concetti di:
– accessibilità di un edificio;
– adattabilità dello stesso, attraverso opportune modifiche, alle esigenze dei soggetti con limitazioni motorie o sensoriali;
– visitabilità degli spazi … Continua...

Traffico e cattive Infrastrutture

Il problema del traffico fa di nuovo capolino con le notizie provenienti in particolare dalle grandi città come Roma, Milano e Napoli, ove i livelli troppo alti di smog hanno costretto le rispettive amministrazioni a decretare il blocco del traffico per alcuni giorni, sperando che possano bastare a far abbassare indici ritenuti troppo pericolosi per la salute dei cittadini.

Un problema, quello del traffico, che torna periodicamente ad affacciarsi alle cronache, andandosi ad intrecciare con un altro motivo ricorrente, quello delle cattive infrastrutture. In effetti il nostro paese manca molto spesso di strade, ferrovie e altre opere che potrebbero portare un sollievo a rotte troppo congestionate, spostando allo stesso tempo una parte della circolazione verso quelle meno affollate ed eliminare in tal modo strozzature spesso evidenti e come tali segnalate da anni.

Un tema che peraltro ormai da un paio di decenni torna di moda all’interno di un mondo politico che, però, dopo aver individuato il problema non sembra altrettanto capace di indicare le soluzioni migliori. Come dimostra del resto il fatto che le nuove infrastrutture ferroviarie non vengano affidate dopo regolare gara d’appalto, ma tramite trattativa privata. Un problema acuito dal fatto che lo Stato paga molto spesso a … Continua...