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Banche: il salvataggio ci costa caro

Un sistema in dissesto

Le vicende degli ultimi mesi, relative al salvataggio di alcune grandi banche, non sono passate inosservate nemmeno a coloro che mai si interessano di finanza. Già da alcuni anni, la stampa specializzata si occupa degli eventi che hanno coinvolto sia le banche dell’Etruria, sia la banca Montepaschi di Siena e le cosiddette banche venete. Per questi istituti di credito lo stato italiano è intervenuto in modo differente e per motivazioni tecnicamente diverse, ma la percezione è che esso abbia contribuito, in ognuno di questi casi, al reale salvataggio dei citati istituti.
I soldi dei contribuenti sono stati utilizzati per evitare il tracollo del sistema bancario. Ci si chiede se fosse o meno inevitabile, certo è che, analizzando i fatti recenti accaduti alla ex Veneto Banca e alla ex Banca Popolare di Vicenza si può affermare che il loro fallimento avrebbe duramente messo in crisi tessuto imprenditoriale di tutto il Nord Est.

Le regole imposte dai trattati di Basilea e il controllo costante della Banca Centrale Europea sul sistema bancario italiano, e non solo, hanno portato alla luce un modus operandi sfuggito alla vigilanza interna.
Il decreto legge, divenuto in breve tempo legge dello Stato, che ha consentito che la proposta messa sul piatto da Intesa San Paolo venisse accettata, ha praticamente messo al riparo i correntisti della ex Veneto Banca e della ex Popolare di Vicenza, ha salvato circa diecimila dipendenti di questi due istituti di credito, ma non solo. Infatti, le piccole aziende operanti nel Triveneto hanno tirato un sospiro di sollievo, sventando così, il rischio divenuto imminente, di ritrovarsi senza affidamenti bancari e con l’operatività sospesa, o addirittura bloccata.

Banche di Stato

E così ora lo Stato e ritrova a dover gestire non solo i crediti deteriorati per lo più inesigibili delle due banche venete, ma anche a dover finanziare Intesa San Paolo che, ad un prezzo figurativo di un euro ha incorporato nel proprio gruppo i due istituti.
Solo pochi giorni dopo queste vicende, è stato concluso l’accordo per conferire gli aiuti di Stato a MPS, banca definita sistemica dalla BCE.
I consumatori e i contribuenti hanno potuto soltanto assistere alla trasformazione del sistema bancario italiano in un sistema in cui le Banche sono divenute, di fatto, banche dello Stato.
Proprio per questa ragione, la rabbia e il fastidio per situazioni così incresciose e soprattutto costose, devono essere veicolate verso una richiesta forte per far sì che simili situazioni non si ripetano e che un adeguato controllo possa evitarle a priori.