Il consulente del Lavoro

Una figura che conosciamo tutti ed anche la più complessa per sua natura, sempre in costante formazione, per far fronte alle rigidità legislative che bussano quotidianamente alla porta di imprese e privati. Infatti, sia l’azienda che deve gestire i rapporti con i lavoratori, sia il dipendente che necessita di una consulenza sulla propria busta paga, può rivolgersi ai servizi proposti da un Studio di Consulenza del Lavoro, come partner di supporto ad una materia talmente complessa che spesso, si intreccia su se stessa.

Va detto che la formazione costante non è un vanto ma un requisito di legge al quale tutti i consulenti iscritti all’albo devono far fede. Il professionista può in tal modo restare sempre aggiornato offrendo una consulenza ottimale al cliente, in considerazione dei complessi scenari che di cui il settore è carico, allo stesso modo, deve essere dotato di una polizza professionale per tutelare il cliente dall’errore professionale al quale, vista appunto la complessità e la lacunosità di alcuni angoli della materia, è sempre soggetto.

Il consiglio che molti danno è quello di affidarsi ad uno studio strutturato, con soci e collaboratori per i quali sia possibile verificare online la reputazione e … Continua...

Jobs Act 2017

Il Jobs act 2017 è entrato in vigore il 14 Giugno 2017 con la legge 81/2017 circa le “Misure per la tutela del lavoro autonomo non imprenditoriale e misure volte a favorire l’articolazione flessibile nei tempi e nei luoghi del lavoro subordinato”

MISURE PER LA TUTELA DEL LAVORO AUTONOMO NON IMPRENDITORIALE

Il testo legislativo introduce nuovi strumenti di tutela a favore dei lavoratori autonomi.
L’art.3 della legge 81/2017 definisce “abusive e prive di effetti di legge” le clausole contrattuali che conferiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente il contratto o di recedere da esso senza darne congruo preavviso al lavoratore autonomo o di stabilire condizioni di pagamento superiori ai 60 gg dal ricevimento della fattura.
E’considerato altresì “abusivo” il rifiuto del committente di redigere il contratto in forma scritta. Infine è riconosciuta al lavoratore autonomo la possibilità di richiedere il risarcimento danni al verificarsi delle condizioni di cui sopra.
In materia previdenziale si specifica che le misure attuative saranno disciplinate nel dettaglio con appositi decreti legislativi da approvare entro entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge 81/2017.
La maggior tutela previdenziale prevede:
1.Il riconoscimento alle lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata dell’indennità di maternità anche nel caso in … Continua...

Occupazione Immobili: come difendersi

In alcuni casi, si può avere a che fare con un’occupazione immobili in maniera abusiva. Come ci si può cautelare in tali circostanze ben poco fortunate? Come difendersi da eventuali tentativi di intromissioni senza alcun tipo di permesso?Prima di iniziare, bisogna sapere cos’è un’occupazione abusiva. Stiamo parlando di un evento che si verifica nel caso in cui un qualsiasi individuo prende possesso in maniera indebita di un appartamento. Le opportunità per tutelarsi da inconvenienti di questo genere non mancano e vanno analizzate in maniera accurata. Gli strumenti appartenenti all’ambito della tutela civile sono senz’altro i più adottati dai clienti in difficoltà. Diverse azioni petitorie possono essere intraprese, come ad esempio quella di rivendicazione. Quest’ultima stabilisce e dimostra chi è il possessore di un bene, e quindi chi può usufruirne senza alcuna limitazione. Molto richiesta è anche la reintegrazione, attivabile da tutti coloro che hanno diritti sul bene e che si concretizza con la liberazione dell’immobile. Con l’ausilio di un ufficiale giudiziario, il bene può essere riottenuto e l’occupazione abusiva portata a termine.

Per quanto riguarda invece la tutela penale, l’occupazione immobili in modalità non conformi alla legge è determinata da una lunga serie di

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